| Commento alla lettura biblica liturgica del 4 aprile 2004 | ||
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La crocifissione che continua |
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(Luca 22, 14 - 23, 56)
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Questa settimana, anzichè il consueto "commento" al passo biblico, vi propongo un invito e due considerazioni. Gesù non è morto per i nostri peccati (l'anno scorso approfondii in queste pagine il significato e i limiti di tale formula), ma come conseguenza delle sue scelte che i poteri non potevano sopportare. Aldilà di una recente ricostruzione storica fallace e "all'americana" che ha invaso tutti i video del mondo, può essere decisivo per noi collegare questo "crocifisso profeta della Palestina" con milioni e milioni di crocifissi/e e lapidate/i dal potere. Sì, la crocifissione continua. A molte persone vengono oggi inflitte sofferenze e violenze ben più gravi, prolungate e distruttive di quelle inflitte a Gesù. Noi, davanti a questa realtà di oppressione, fuggiamo come i discepoli nell'ora della passione? Questo "perdente" ha gettato tutta la sua fiducia in Dio che ha reso vivo il suo messaggio. Questa fiducia in Dio è la radice che sorregge ogni nostro impegno nel mondo e nella chiesa. Gesù non è risorto da solo, in virtù delle proprie forze. Solo Dio ha operato in lui la risurrezione. I frutti di risurrezione nasceranno nella nostra vita soltanto se siamo "radicati" in Dio. |
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Franco Barbero |
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La crucifixion que continua Esta semana, envez del habitual “comento” al trozo biblico os propongo una invitación a dos consideraciones. 1.Os envito a leer en casa o donde os es posible, el cuento de la pasión y muerte de Jesús de Nazareth del evangelio de Luca. En un tiempo en el cual las personas leen siempre menos, leer es siempre más importante. Jesús no es muerto para nuestros pecados (el año pasado profundizé en estas pagínas el significado y los limites de tal formula), sino como consecuencia de sus elecciones que los poderes no pudieran soportar. 2.Necesita una constatación: esta es la “cronica” de un “fracaso” como escrive el teologo Alberto Maggi hablando le la pasión y muerte de Jesús pocas presonas lo han seguido. ¿Queramos peguntarnos el porqué? 3.El camino del descipulo no pudes ser gloriosa. Dios no necesita del exito. Dio hará fecunda la vida y el testimonio de este “perdiente” hará crecer en el mundo el germen lanzado por Jesús. |
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Traducido en español por Luca Prola
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