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Eucarestia delle donne
 
19 settembre 1999
 
 
Vieni, bambina mia, vieni con me a salutare la Dea, perchéElla ci chiama. Assorbi la sua saggezza nella tua mente, la sua forza nel tuo corpo, il suo amore nel tuo cuore. Sentila nel profondo, dentro di te, mentre ti porta indietro agli inizi, a colei che per prima fu chiamata Zena e che, come ognuna di noi, avràdegli insegnamenti da trasmetterti. Colma te stessa delle nostre vite della conoscenza e delle visioni che abbiamo avuto, di tutto ciòche abbiamo sperimentato, fino a che diventeremo una parte di te, una parte di tutte le Zena che verranno, in modo che gli insegnamenti della MADRE non saranno mai dimenticati.
(da "Il cerchio sacro" di Joan Dhar Lambert - Frassinelli)
 
T.Abbiamo fatto il possibile per incontrarci
per stare insieme, per fare festa.
Crediamo sia importante, o DIO, o DEA anche dedicare del tempo alla preghiera alla lode, a raccontarci il rapporto che abbiamo con Te.
 
Canto
 
G.Preghiamo a cori alterni:
1) A volte è faticoso credere che ci ami,
a volte Ti sentiamo come una dolce AMICA che ci accoglie e ci incoraggia,
altre volte dentro di noi sentiamo dei dolci sussurri come se Tu fossi il nostro INNAMORATO...
Guardando i nostri bambini e le nostre bambine capiamo che
solo TU, dolce CREATORA,
potevi infondere dentro di noi la capacitàdi creare
e capiamo anche che il Tuo SOFFIO vitale vive nel cuore di ognuna di noi.
2) E poi quando la tristezza ci opprime e l'angoscia ci blocca,
allora, se riusciamo ad alzare gli occhi verso il Tuo cielo,
il nostro cuore riprende a battere
1) Insegnaci a gioire delle cose belle e a vedere la Tua mano
che ci conduce nelle difficoltàdi ogni giorno.
Facci capire l'importanza dell'incarico che ci hai affidato:
di portare in noi, alle altre e agli altri la speranza,
il coraggio dell'annuncio, la forza di andare avanti.
2)O Madre, quando le donne Ti cercano,
trovano sempre il tempo per amare, per piangere,
per distribuire tenerezza e per sognare.
T) Tu, grande SOLE che riscaldi i nostri cuori,
Tu, tenera MAMMA che ci nutri l'anima,
Tu, dolce AMICO che ci sorridi,
Tu, Sorgente inesauribile d' Amore,
Tu DIO, Tu DEA,
Tu fonte di ogni bene,
stacci vicino e accompagna questi nostri passi e questi nostri giorni.
 
Letture bibiliche
 
Predicazione e interventi liberi
 
G.Leggiamo insieme, lentamente, affinchéle parole trovino terreno fecondo nei cuori, questa preghiera:
"Dio/Dea, io confesso davanti a Te che non ho avuto nessuna fiducia nelle mie possibilit&agrave. Che in pensieri, parole ed opere ho mostrato disprezzo per me e per le mie capacit&agrave. Non ho amato me stessa comer gli altri, non il mio corpo, non il mio aspetto, non i miei talenti, non il mio modo di essere. Ho lasciato che altri dirigessero la mia vita. Mi sono fatta disprezzare e maltrattare. Mi sono fidata piùdel giudizio degli altri che del mio e ho lasciato che la gente sia stata verso di me indifferente e maligna, senza mettere un freno. Confesso che non mi sono sviluppata nella misura delle mie capacit&agrave, che sono stata troppo vigliacca per osare di lottare per una giusta causa, che mi sono arrabattata per evitare dei conflitti. Confesso che non ho osato quanto sono capace, non ho osato essere capace quanto posso esserlo davvero. Ruah, soffio d'amore, perdona il mio autodisprezzo, raddrizzami, dammi fiducia in me stessa e amore per me stessa.
(liberamente tratta da una preghiera di Lena Malmgrem)
 
Canto
 
Ascoltiamo questa preghiera:
Signora grande, intera, completa, la mia anima èun fiocco di neve
caduto nel buio che anela alla Tua luce per poter risplendere.
Il mio viso èun vortice d'acqua fangoso che attende la Tua pace per placarsi
e riflettere Te e il mondo e me stessa.
Sei troppo grande Tu, Signora, perchédel tutto si ignori la tua presenza
e infatti Ti ricordano anche lì, lontano, nella rumorosa città in cui trascorro
le mie opache giornate.
Ti danno tanti nomi, o Signora, Ti danno tanti volti e tanti gesti:
Tu sei il ballo della giovane ignuda, Tu sei il seno gonfio della madre trionfante,
Tu sei la pietàdi colei che consola, Tu sei lo struggersi di colei che non dimentica.
Signora dei boschi e dei cervi,
Signora delle spiagge e delle nuvole rosa,
Signora della roccia e del muschio,
accogli di nuovo nel tuo silenzio
anche la vita di una donna dal cuore in tumulto.
(Liberamente tratta da "La soglia d'erba" di Elena Fogarolo)
 
Comunione
 
Canto
 
Segno d'amicizia
G. Il profumo che ognuna di noi donerà all'altra possa far sprigionare la vitalità
e la gioia che sono dentro di noi.
La sua fragranza sia per ciascuna di noi segno dell'amicizia che ci lega
e della benedizione di Dio.
Vogliamo inoltre fare memoria dell'unzione di Betania,
mettendo in evidenza i sentimenti reciproci di amore di Gesùe della donna.
(Donandoci il profumo, ognuna di noi può esprimere all'altra il suo affetto).
 
Canto
 
Preghiere spontanee
 
Benedizione finale:
Sorella e amica ,
ti auguro che la festa continui dentro di te,
fiduciosa che il "nostro camminare insieme" sia fonte reciproca
di gioia e di resurrezione.

a cura di LINA, TINA, M.GRAZIA B., DORANNA e CARLA