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- Non cessavamo di imparare.
- Ciascuna dava all'altra il suo specifico sapere.
Ci raccontavamo i nostri sogni,
- molte si meravigliavano di quanto essi
- ci rivelassero di noi.
- Premevamo le mani l'una accanto all'altra
- nell'argilla morbida.
- Chiamavamo ciò, e ci ridevamo, eternarci.
- Ne risultava una festa del contatto,
- in cui era quasi naturale
- toccare e conoscere l'altra, le altre.
- (da Christa Wolf, "Cassandra")
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